L'eredità di Giulio Natta

Giulio Natta, premio Nobel con Karl Ziegler per le scoperte nel campo della chimica e della tecnologia dei polimeri, credeva nell’importanza dell’osservazione della natura circostante, e nell’applicazione di modelli simili per fini scientifici. Un pensiero che costituisce il nucleo dell’innovazione culturale che, nel corso del tempo, ha dato vita a Neorurale.

L’osservazione della natura ha permesso gli sviluppi in campo chimico

Nei processi di polimerizzazione precedenti a Giulio Natta, le unità monomeriche, qualora si trattasse di oleifine o di dioleifine, si susseguivano per lo più in modo disordinato e a questo disordine va attribuita in particolare l’incapacità di questi polimeri di cristallizzare.

La natura al contrario ci presenta esempi di macromolecole cristalline a struttura stericamente regolare: il caucciù naturale, la guttaperca, le proteine cristalline, la lana, la seta, la cellulosa. La ripetizione regolare di unità ad eguale configurazione sterica è la causa della cristallinità di questi prodotti naturali e delle loro proprietà tecnologiche.

Una cristallinità elevata in un polimero ottenuto a partire da un monomero CH2=CHR richiede una grande regolarità di struttura, in primo luogo una regolarità chimica, cioè la formazione di catene lineari senza ramificazioni.

La risoluzione del problema è stata possibile solamente quando si è potuto disporre dei procedimenti di catalisi stereospecifica messi a punto da Giulio Natta che danno luogo ad un andamento più regolare, come accade nelle molecole naturali.

Così come Giulio Natta, anche Neorurale è partita dall’osservazione della natura per arrivare alla creazione di un sistema di sviluppo rurale che, sebbene tecnologicamente avanzato, recupera un andamento naturale e lo ripropone sotto nuove forme.

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