03 Ott 2017

Agricoltura e biodiversità: il rispetto per l’ambiente, per un presente, e un futuro, di sostenibilità

 

 

AGRICOLTURA E BIODIVERSITA’: IL RISPETTO PER L’AMBIENTE, PER UN PRESENTE, E UN FUTURO, DI SOSTENIBILITA’

Quello della biodiversità è un tema più che mai attuale e di cui si discute ormai da anni.

Il crescente degrado ambientale sviluppatosi nell’ultimo ventennio e connesso alla riduzione della vegetazione, all’impoverimento dei terreni, alla crescita degli squilibri ambientali e ad altri fenomeni analoghi, è diventato ad oggi una vera emergenza per l’intera collettività.

Il ripristino degli equilibri ambientali è diventato necessario e fondamentale tanto che l’Unione Europea negli ultimi anni si è fatta carico di tale problematica in maniera sempre più importante, promuovendo prioritariamente la tutela degli habitat naturali e l’implementazione di tutte le strategie disponibili per ripopolare di animali e vegetazione intere aree che negli anni si sono sempre più impoverite. La ricerca di soluzioni applicabili su scala reale, che portino risultati concreti, è continua e metodica ed è volta principalmente alla tutela della diversità ambientale, fonte di ricchezza per tutti.

Il 5 aprile di quest’anno si è tenuto presso il Centro Congressi in Cascina Darsena un convegno dal titolo “Misurare la bio-diversità negli ecosistemi per un’agricoltura che pensa al futuro”, nato dalla collaborazione tra Neorurale e CCPB (organismo di certificazione e controllo dei prodotti agroalimentari e no-food di tipo biologico, eco-compatibile ed eco-sostenibile).

L’incontro mirava ad evidenziare l’enorme contributo dell’agricoltura per la risoluzione del problema del degrado ambientale, analizzando i possibili effetti su di esso di un’inversione di tendenza nelle tecniche di coltivazione.

Dagli inizi del Novecento l’utilizzo in agricoltura di prodotti chimici e combustibili fossili, nonché il massiccio ricorso alla meccanizzazione delle lavorazioni, ha radicalmente cambiato volto all’intero processo colturale.

L’obiettivo principale è diventato massimizzare le rese, producendo incessantemente e sfruttando quanto più possibile le risorse disponibili, con il solo scopo di trarre il maggior profitto dall’attività.

Tutto ciò ha portato ad un impoverimento dei terreni, con conseguente calo delle specie animali e vegetali presenti: l’ambiente in questo modo col passare del tempo diventa semi-sterile. Le risorse del sistema ambiente nel suo complesso, sottoposte ad una pressione antropica di tale entità, non hanno più il tempo di rigenerarsi.

Neorurale da 20 anni, nel comprensorio rurale della Cassinazza, ha un approccio alla produzione agricola totalmente diverso, volto non a sfruttare le risorse ambientali, ma a “cooperare” con l’ambiente, usando a proprio vantaggio i suoi naturali sistemi di riequilibrio. I risultati, misurabili, derivanti da tale approccio rivoluzionario sono una diminuzione complessiva dell’inquinamento e del deterioramento ambientale, nonché un’ottimizzazione delle risorse necessarie per la produzione.

Oltre alla realizzazione di “fasce tampone” che costituiscono un bacino indispensabile di biodiversità che coadiuva l’agricoltore nella lotta agli insetti nocivi, uno dei fattori chiave del “prototipo agricolo della Cassinazza” è l’applicazione alla produzione agricola dei principi dell’Economia Circolare, ovvero il recupero e ricircolo all’interno del processo produttivo di tutte le risorse rigenerabili.

Nello specifico molti degli scarti del sistema di produzione e consumo degli alimenti, che solitamente sono trattati come rifiuti, possono, previo opportuno trattamento, essere nuovamente adoperati per migliorare la qualità dei terreni, riducendo al contempo l’inquinamento delle acque superficiali e profonde da nitrati e fosfati e garantendo una fertilizzazione più completa ed equilibrata rispetto a quella chimica.

Questo recupero e rimessa in circolo delle sostanze sottratte ai campi con i raccolti, normalmente smaltite come rifiuti, contribuisce in maniera significativa a preservare la fertilità del terreno e quindi a ridurre la necessità di fertilizzanti chimici.

I risultati ottenuti da Neorurale indicano che l’equilibrio naturale è il nostro miglior alleato in quanto un ambiente tutelato e preservato non solo garantisce all’agricoltura un ritorno in termini di prodotti e risorse impiegate, ma costituisce, restando vivibile e salubre, una garanzia per la tutela della nostra salute.

Da tutto ciò emerge la necessità di investire in progetti che puntino alla tutela dei processi naturali ed alla salvaguardia delle risorse ambientali, sviluppati specificatamente per promuovere la naturale resilienza del territorio, cioè la sua capacità innata, e straordinaria, di recuperare, in un lasso di tempo relativamente breve, la condizione e l’equilibrio iniziali.

06 Set 2017

Menzione d’onore dell’EMAS AWARDS 2017

CONFERITA DALLA COMMISSIONE EUROPEA PER L’AMBIENTE AD ACQUA&SOLE SRL LA MENZIONE D’ONORE DELL’EMAS AWARDS 2017 PER L’IMPEGNO PROFUSO NELL’APPLICAZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE A LIVELLO EUROPEO

L’8 maggio, nell’ambito della premiazione per l’European EMAS Awards 2017, tenutasi a La Valletta, Malta, Acqua&Sole è stata insignita della menzione d’onore per l’impegno profuso nella promozione dell’economia circolare in agricoltura.

L’EMAS Awards è un premio organizzato ogni anno dalla Commissione Europea per l’Ambiente, dedicato alle organizzazioni registrate EMAS, un regolamento europeo cui aderiscono in modo volontario aziende già certificate per la gestione virtuosa degli impatti ambientali connessi alla propria attività, che si impegnano inoltre a divulgare con trasparenza i dati connessi a tali impatti, dati che vengono verificati da organismi terzi pubblici e privati.

L’edizione 2017 era specificatamente incentrata sulle iniziative intraprese dalle aziende per rendere l’economia europea circolare.

La necessità di trasformare il modello economico europeo da lineare (del tipo “prelevo e utilizzo risorse non rinnovabili e genero emissioni inquinanti”) a circolare (“utilizzo risorse rinnovabili e minimizzo emissioni e rifiuti massimizzandone il recupero e riciclo) è emersa a livello mondiale ed europeo nell’ultimo decennio ed è scaturita dalla considerazione che le risorse non rinnovabili di qualsiasi tipo (non solo energetiche) a disposizione non consentono di soddisfare le esigenze, anche alimentari, di una popolazione mondiale in continua e rapidissima crescita.

L’attività per la quale Acqua&Sole è stata premiata con la menzione d’onore è il lungo e scrupoloso lavoro di ricerca e successiva progettazione condotto dal 2010 sul tema del recupero degli elementi nutritivi in agricoltura.

L’agricoltura moderna è dipendente dalla fertilizzazione chimica: i fertilizzanti di sintesi ad oggi sono indispensabili per la produzione di alimenti. Essi vengono prodotti utilizzando risorse non rinnovabili perlopiù detenute da pochi Paesi: combustibili fossili e nutrienti estratti da miniere in via di esaurimento. La successiva trasformazione ed il consumo dei prodotti agricoli ottenuti, inoltre, comportano la produzione di rifiuti ed emissioni in aria ed in acqua che vanno trattati per ridurre l’impatto complessivo dell’attività sull’ambiente quali l’eutrofizzazione dei corsi d’acqua, dei laghi e dei mari ed un complessivo impoverimento della biodiversità. Il recupero e il riuso degli elementi nutritivi ancora contenuti in tali flussi, se effettuato applicando le più moderne tecnologie, così da renderlo compatibile con la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, consente di rendere circolare il processo di produzione e consumo degli alimenti, evitando il consumo di risorse fossili e minimizzando scarti ed impatti ambientali ad essi connessi.

La premiazione europea è stata preceduta da quella italiana. Ai fini dell’European EMAS Awards 2017, infatti, ogni Stato membro seleziona a livello nazionale le organizzazioni da candidare a livello europeo in rappresentanza del proprio Paese e che vengono poi valutate dalla giuria della Commissione per l’attribuzione del premio finale. Prima della premiazione europea quindi, a Parma, il 4 maggio, Acqua&Sole è stata premiata ed ufficialmente designata quale rappresentante dell’Italia per le piccole e medie imprese al premio europeo.

Questa doppia premiazione è la conferma di un lavoro portato avanti negli anni, con dedizione, serietà ed approccio innovativo, convinti che la strada intrapresa possa essere quella collettivamente più vantaggiosa e auspicando verso questa tematica un interesse sempre maggiore dei decisori politici e dei portatori di interessi, che operano e non, in questo campo.

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09 Set 2016

Comprensorio Neorurale “La Cassinazza”

La Cassinazza è un’area comprensoriale che si estende su un’area di circa 1400 ettari e comprende 7 vecchie cascine adiacenti. La gestione dei terreni del comprensorio della Cassinazza, a partire dal 1996, è sempre stata finalizzata a creare la giusta sintonia tra elementi naturali e agricoli (Read more)

01 Set 2016

Rice field margins

L’esperienza della Cassinazza è iniziata a metà degli anni ’90 con l’applicazione estesa dei regolamenti agroambientali, introducendo boschi e aree umide su interi appezzamenti e determinando il ritiro di seminativo ventennale su ampie superfici. (Read more)

01 Set 2016

La cascina Darsena

Il comprensorio neorurale della Cassinazza è situato tra Milano e Pavia in una fascia territoriale ricca di infrastrutture a 11 km dalla metropolitana a 10 km dalla tangenziale metropolitana, che porta agli aeroporti milanesi. Un territorio ricco di interesse storico e culturale, dal punto di vista sia architettonico (Certosa di Pavia) sia paesaggistico (Naviglio Pavese). (Read more)